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Zazen e Buddhismo

zazen buddhismo mantova

 

Con il termine zazen (坐禅) si intende un vasto insieme di significati, grossolanamente traducibili in Italiano con "meditazione seduti", attualmente riferiti a pratiche, per lo più, dell'ambito delle scuole Zen giapponesi sviluppatesi dalla corrente buddhista nata in Cina tra il V e il VI secolo.

Sebbene zazen non si impari attraverso le parole ma vivendolo giorno per giorno possibilmente in contatto con chi in quell'arte è già esperto, vi è, da secoli, una minuziosa descrizione di come debba porsi il corpo affinché lo zazen sia tale:

« Ci si siede sul cuscino tondo e si incrociano le gambe. Il piede destro sulla coscia sinistra, il piede sinistro su quella destra. È la posizione detta del loto. [...] Tenete il collo eretto e fate rientrare leggermente il mento. Le labbra e i denti sono chiusi senza essere contratti; la lingua poggia contro il palato, in modo che non vi sia aria né saliva nella bocca. Raddrizzate la testa come se voleste perforare il soffitto. Le spalle sono invece rilassate, sciolte da ogni tensione. »
(Uchiyama Kōshō, Seimei no jitsu butsu)

« La posizione è con le gambe incrociate o in modo completo [kekkafuza], o in modo incompleto [hankafuza]. [...] Siedi eretto, senza inclinare né a destra, né a sinistra, né avanti, né indietro. Le orecchie devono essere in linea con le spalle, il naso deve essere in linea con l'ombelico. La lingua riposa contro il palato. Le mascelle e le labbra sono chiuse senza sforzo. Tieni sempre gli occhi aperti. Respira tranquillamente attraverso il naso. »
(Eihei Dōgen, Fukanzazengi)

PRATICHE OGNI MERCOLEDì PRESSO IL CENTRO DI CULTURA E ARTI ORIENTALI "VIVERE L'ORIENTE"
• VIA PISACANE 2, BORGO VIRGILIO [EX CONCESSIONARIA OPEL SULLA STATALE SPOLVERINA] • MANTOVA
OGNI MERCOLEDì DALLE ORE 20 ALLE 22.

E' necessaria la tessera associativa, che può essere sottoscritta la sera stessa.